AZIENDA

L'azienda agricola Casavecchia alla Piazza, di Gabriele Buondonno e i figli Marta e Errico si trova a cavallo tra le province di Siena e Firenze, tra i borghi medievali di Sicelle e della Piazza. L'azienda si dipana intorno all'antico podere di Casavecchia, risalente al XII secolo. Il podere si trova sul versante assolatio(sud/sud est) della collina, ed è circondato dai vigneti e dalle olivete, coltivate in parte su gli antichi terrazzamenti che risalgono il crinale fino alla cipressaia, che domina la collina ad un'altitudine di 500 metri. Scendendo sul crinale a bacio(nord) si trovano, dopo una zona boschiva, i nuovi vigneti e altre olivete secolari, spostandosi verso nord le vigne lasciano spazio ai pascoli e ai boschi, dove brucano liberamente le capre. Qui sull'altro estremo del podere si trovano le stalle e l'agricampeggio.
L'azienda fin dalla sua nascita si è posta come valori il rispetto del territorio e la semplicità, sia nella produzione agricola che nella vita, rispettando i ritmi della natura e le tradizioni contadine. Ovviamente le nuove tecnologie e l'utilizzo di macchinari moderni sono necessari, ma dove è possibile se ne limita l'uso e si mettono in pratica tecniche agronomiche sostenibili, che partono da un'agricoltura biologica.
STORIA
Tutto nasce nel 1988 quando Gabriele insieme alla moglie, dopo gli studi nella città natale di Napoli, cercando un luogo dove poter avviare un progetto agricolo, trovano il podere di Casavecchia Alla Piazza.
Il Podere, al tempo in stato di semiabbandono, è immerso tra le colline del Chianti Classico dove la produzione vinicola ha una storia millenaria, iniziata già 4000 anni fa, quando gli Etruschi introdussero la vite.
Ed è proprio alla coltivazione della vite che si appassiona Gabriele, e partendo dai due ettari di vecchie vigne, acquistati insieme al podere, con tanta passione e tanto lavoro dà vita a quella che è oggi l'azienda.

La prima vinificazione viene fatta nel 1989 in una cantina arrangiata e con poca attrezzatura, da quell'anno l'azienda è cresciuta, la filosofia è rimasta però quella dei primi anni, un'agricoltura biologica che cerca di essere il meno impattante possibile sul territorio e una lavorazione delle uve vocata alla semplicità, con fermentazioni spontanee e un intervento minimo sul vino. Oggi il figlio Errico Buondonno continua sulle orme di Gabriele nella produzione vinicola mentre la figlia Marta, con il progetto Apicorno, ha avviato un allevamento di capre per la produzione di formaggi.
Casavecchia Alla Piazza già Casino di Buonarroti

Nelle mappe dei Capitani di Parte Guelfa del 1549, il podere appare in chiara evidenza ed è segnato come "luogo di Lionardo Buonarroti", nipote di Michelangelo.
Dalla corrispondenza tra lo zio, 74enne allora residente a Roma, ed il nipote, si apprende che il podere di Casavecchia alla Piazza fu acquistato da Michelangelo e che già a quel tempo il vino prodotto in questa zona era rinomato: "preferirei avere due barili di trebbiano piuttosto che otto camicie" scrive Michelangelo a Lionardo, aggiungendo di volerne far dono al Papa.
Gabriele Buondonno

Gabriele, dopo aver studiato agraria a Napoli, sua città di origine, nel 1988 ha acquistato il podere insieme alla moglie, qui con impegno e costanza, si è dedicato alla viticoltura biologica creando quella che è oggi l'azienda.
Marta Buondonno

Marta nata e cresciuta nell'azienda dopo gli studi di biologia e agricoltura in Olanda si è appassionata al mondo della caseificazione e dell'allevamento, così nel 2015 ha dato vita all'Apicorno, progetto tutt'ora in crescita che vede ad oggi l'allevamento di circa 50 capre e la produzione di diversi tipi di formaggio, insieme alla produzione di Miele e all'ospitalità nell'agricampeggio.
Errico Buondonno

Errico, anche lui cresciuto in azienda, ha studiato sviluppo economico e cooperazione internazionale per poi tornare sulle orme di famiglia, e dopo un master presso la Sant'Anna di Pisa sulla viticoltura si dedica oggi alla produzione vinicola e collabora nella gestione aziendale.
VIGNETI

I vigneti sono in gran parte situati intorno al podere Casavecchia ad una altezza media di 425 mt. s.l.m. con esposizione a Sud, Sud Est ed Est. Nella vicina località Sicelle (400 mt. s.l.m.) abbiamo una piccola vigna esposta a Nord Est ed un vecchio vigneto in affitto — Sicellino —, risalente agli anni '70, esposto a NE.
I terreni traggono origine da un substrato minerale consolidato costituito da argilloscisti siltosi ("galestri") con calcarei marnosi ("alberese") ed arenarie calcaree ("pietraforte"); sono moderatamente profondi, a tessitura franco argillosa, molto calcarei e con un abbondante scheletro pietroso che garantisce un buon drenaggio.
Dal 1992 ad oggi abbiamo rinnovato una buona parte dei vigneti più vecchi utilizzando cloni di Sangiovese, selezionati per la bassa resa e per la produzione di grappoli ad acini piccoli e quindi caratterizzati da un miglior rapporto buccia/mosto. Abbiamo inoltre introdotto nuove varietà, come il Syrah, il Merlot ed il Cabernet Franc.
PIONERI DEL BIOLOGICO
Sin dal principio della nostra attività ci siamo orientati verso l'Agricoltura Biologica poiché ci è sembrato, e ci sembra tuttora, il miglior modo per operare in punta di piedi nell'ambiente naturale, cercando di alterarne gli equilibri il meno possibile.
Dal 1989, con il numero 17, siamo iscritti al Coordinamento Toscano Produttori Biologici — www.ctpb.it —, una delle prime associazioni di produttori biologici nate in Italia.
Nel 1995 abbiamo fondato insieme a un gruppo di piccole aziende biologiche toscane e piemontesi l'associazione Trimillii — Amici viticoltori di Piemonte e Toscana, poi diventato consorzio tramite il quale abbiamo preso parte a numerose mostre e fiere di settore nonché sperimentato nuove forme di promozione e collaborazione fino al 2013.
Nel 2016 con diversi produttori ed operatori chiantigiani, impegnati nella tutela dell'ambiente, abbiamo fondato il Biodistretto del Chianti che ha lo scopo di promuovere l'agricoltura biologica e tutte quelle buone pratiche volte a rispettare, quanto più possibile, il territorio e l'ambiente.
viticoltura biologica
Le lavorazioni al terreno sono minime e consistono in una leggera erpicatura praticata a filari alterni poiché metà dei filari sono stabilmente inerbiti ed in una scalzatura sulla fila al fine di contenere la competizione dell'erba nell'immediata vicinanza della pianta.
Spesso usiamo seminare, sempre a filari alterni, miscugli di essenze da sovescio allo scopo di aumentare la sostanza organica nonché la porosità del terreno.
Concimazioni e trattamenti antiparassitari vengono effettuati con prodotti naturali consentiti dal Reg.CEE 834/2007 che disciplina in materia di Agricoltura Biologica. In azienda produciamo anche piccole quantità di compost, in particolare con le vinacce e con il letame caprino che utilizziamo poi nei vigneti più giovani e nell'orto domestico.
Con la vendemmia esclusivamente manuale raccogliamo le uve per portarle in cantina, qui in vasche di cemento e acciaio il mosto fermenta naturalmente. Una volta finita la fermentazione dopo un periodo di riposo nelle vasche all'esterno spostiamo il vino nella cantina di affinamento dove in botti grandi di legno riposa dagli uno ai tre anni.

L'azienda agricola l'Apicorno è nata nell'autunno del 2015 da pochi mattoncini iniziali: una decina di alveari e quattro capre camosciate, ma soprattutto dal desiderio di dar vita ad un progetto di agricoltura sostenibile alternativo alla viticoltura, che fosse sia il più possibile in sintonia con i ritmi della terra e rispettoso della sua biodiversità.
Fin dal principio il cuore dell'attività è stato il tentativo di costruire un rapporto rispettoso e amorevole nei confronti dei nostri animali pur nella consapevolezza che ogni forma di allevamento produttivo è foriera di contraddizioni che cerchiamo di affrontare ogni giorno con dedizione.

Il gregge conta oggi 50 capre Camosciate delle Alpi allevate in maniera semibrada, che pascolano per gran parte dell'anno sui terreni aziendali.
Tutto il latte delle capre viene trasformato in un piccolo caseificio aziendale, dove sono prodotti vari tipi di formaggio a latte crudo, dalle robiole fresche, ai formaggi a crosta fiorita in stile francese fino alle tome con una stagionatura di vari mesi.
Una decina di alveari alloggiano all'interno dell'azienda e producono un ottimo miele a partire dalle fioriture locali.
L'Apicorno include oggi anche un agricampeggio, che ospita tende o van da Aprile a Novembre. Il progetto promuove un tipo di turismo legato alla natura e alle produzioni agricole.
